La mastoplastica additiva può essere eseguita in anestesia locale con sedazione (soprattutto nei casi di impianto sottoghiandolare) oppure in anestesia generale (preferita per l’inserimento sottomuscolare).
L’intervento ha una durata variabile tra una e due ore, e può prevedere il ricovero in day surgery oppure una notte di degenza, in base alla tecnica utilizzata.
Le protesi vengono inserite attraverso una piccola incisione cutanea, che può essere localizzata:
- nel solco sottomammario
- lungo il margine inferiore dell’areola
- a livello dell’ascella
In seguito viene creata una tasca chirurgica nella quale viene posizionata la protesi, che può essere rotonda o anatomica (a goccia), con forma e volume scelti in base all’anatomia e al desiderio estetico della paziente.
La chiusura dell’incisione avviene con suture estetiche, studiate per rendere la cicatrice il meno visibile possibile nel tempo.
In generale, si preferisce la sede sottoghiandolare nei casi in cui lo spessore dei tessuti garantisce una buona copertura della protesi, mentre si opta per l’impianto sottomuscolare in pazienti molto magre o con scarso tessuto mammario.